What? Do you wanna be a folk-singer?

Poppy is Ciociosan flower, Madame Butterfly by Puccini, symbol of sacrifice and extreme love.
Il papavero è il fiore di Ciociosan, Madama Butterfly, simbolo di sacrificio estremo

This sarcastic phrase has become the cue for the autobiography novel I am writing. You get to a point in life where you need to fix memories to be able to understand who we are and how we became what we are. Memories are sometimes heavy, sometimes light and bright. It's our story, twisted to other destinies, to other people we've met on our trip. We are never the same. Experiences mark us, strengthen us, or perhaps make us weaker. It depends on how we want to react to everyday circumstances. Everything that happens around us in reality is us to determine it, without the complicity of others. If we get angry for something that's not because it's happened, it's because we let that fact touch us in a negative way. It often tends to justify ourselves and give others the responsibility of our choices. But I believe that whatever happens to us we have chosen it and that we could always have chosen another way. Now, at 57, I feel so happy that I want to see life through what I remember. The faces of my mother and my father who I regret a lot and that I will not be able to see again, the faces of school companions who left me too early and who are always in my heart.
I started writing today on these pages today, July 21, 2017.

Cos'è? Vuoi fare la folk singer?

Questa frase pronunciata in modo sarcastico è diventata lo spunto per il romanzo autobiografia che sto scrivendo. Si arriva ad un punto nella vita dove  si ha bisogno di fermare i ricordi per potere capire chi siamo e come siamo diventati quello che siamo. I ricordi sono un bagaglio a volte pesante, a volte leggero e luminoso. Sono la nostra storia, intrecciata ad altri destini, ad altre persone che abbiamo incontrato nel nostro viaggio. Non siamo mai sempre gli stessi. Le esperienze ci segnano, ci fortificano o forse anche ci rendono più deboli. Dipende come vogliamo reagire alle circostanze quotidiane. Tutto quello che ci accade attorno in realtà siamo noi a determinarlo, senza la complicità di altri. Se ci arrabbiamo per qualcosa che capita non è perchè è capitato ma è perchè noi lasciamo che quel fatto ci tocchi in modo negativo. Si tende spesso a giustificarsi e a dare ad altri la responsabilità delle nostre scelte. Ma credo che tutto ciò che ci succede ce lo siamo scelto e che sempre avremmo potuto ssempre scegliere un'altra strada.

Ora, a 57 anni mi sento così felice da volere rivedere la vita attraverso ciò che ricordo. I volti di mia madre e di mio padre che rimpiango tantissimo e che non potrò più rivedere, i volti delle compagne di scuola che mi hanno lasciato troppo presto e che sono sempre nel cuore.

Ho cominciato oggi a scrivere su queste pagine, oggi 21 luglio 2017.

Die Slowly

Pablo Neruda


Die slowly who becomes the slave of habit,
who follows the same routes every day, 
who never changes pace, 
who does not risk and change the color of his clothes, 
who does not speak and does not experience,
dies slowly.

He or she who shuns passion,
who prefers black on white, 
dotting ones "it's" rather than a bundle of emotions, the kind that make your eyes glimmer, 
that turn a yawn into a smile, 
that make the heart pound in the face of mistakes and feelings,
dies slowly.

He or she who does not turn things topsy-turvy, 
who is unhappy at work, 
who does not risk certainty for uncertainty, 
to thus follow a dream, 
those who do not forego sound advice at least once in their lives, 
die slowly.

He who does not travel, who does not read, 
who does not listen to music, 
who does not find grace in himself, 
she who does not find grace in herself, 
dies slowly.

He who slowly destroys his own self-esteem, 
who does not allow himself to be helped, 
who spends days on end complaining about his own bad luck, about the rain that never stops, 
dies slowly.

He or she who abandon a project before starting it, who fail to ask questions on subjects he doesn't know,  he or she who don't reply when they are asked something they do know,
die slowly.

Let's try and avoid death in small doses, 
reminding oneself that being alive requires an effort  far greater than the simple fact of breathing.

Only a burning patience will lead
to the attainment of a splendid happiness.

ecco la versione in italiano

LENTAMENTE MUORE (Ode alla Vita) di Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore ed ai sentimenti

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incerto pur di inseguire un sogno
chi non si permette, almeno per una volta nella vita,
di fuggire i consigli sensati

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce

Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che l'essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità

Me gustas cuando callas

Me gustas cuando callas porque estas como ausente,
y me oyes desde lejos, y mi voz no te toca.
Parece que los ojos se te hubieran volado
y parece que un beso te cerrara la boca.

Como todas las cosas estan llenas de mi alma
emerges de las cosas, llena del alma mia.
Mariposa de sueno, te pareces a mi alma,
y te pareces a la palabra melancolia.

Me gustas cuando callas y estas como distante.
Y estas como quejandote, mariposa en arrullo.
Y me oyes desde lejos, y mi voz no te alcanza:
dejame que me calle con el silencio tuyo.

Dejame que te hable tambien con tu silencio
claro como una lampara, simple como un anillo.
Eres como la noche, callada y constelada.
Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo.

Me gustas cuando callas porque estas como ausente.
Distante y dolorosa como si hubieras muerto.
Una palabra entonces, una sonrisa bastan.
Y estoy alegre, alegre de que no sea cierto.

 

I like when you are silent

I like it when you’re silent, for you seem as if you’re gone,
and you hear me from afar, and my voice doesn’t touch you.
It seems as if your eyes had flown away from you—
it seems as if a kiss were sealing shut your mouth.

Since each and every thing is brimming with my soul,
you rise from everything, with my soul replete.
Dreamtime butterfly, you resemble my soul
And you resemble every word that hints at gloom.

I like it when you’re silent and you seem as if you’re distant.
And you whimper soft and low, like a drowsy butterfly.
And you hear me from afar, and my voice doesn’t reach you:
let me hush myself at last with this silence you have brought me.

Let me speak to you as well with your syllables of silence,
As clear as the lamplight, as simple as a ring.
For you are like the night, still and constellated,
Your silence that of stars, so distant and so simple.

I like it when you’re silent, for you seem as if you’re gone,
Painful and distant, as if you were dead.
Then just one word, one smile of yours will do.
And I’m happy, so happy that it is not true.

 

Mi piaci quando taci

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell’anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

Pablo Neruda